Dal rapporto OCSE sulla Provincia di Bergamo e dalla ricerca condotta da Napoa, emerge che il contesto produttivo della provincia, pur con una forte presenza di addetti nell'industria (circa il 50%), è caratterizzato da un settore dei servizi che tende ad espandersi nel tempo in cui, in particolare, il turismo, che copre in media il 3,1% degli occupati, risulta non ancora pienamente sfruttato.
Si intende pertanto concentrarsi su due sottosettori in particolare. Il primo è il settore del turismo, definito " fattore di sviluppo su scala mondiale" in relazione al fatto che i progetti di carattere turistico hanno anche un effetto indiretto sullo sviluppo di infrastrutture e servizi pubblici (come trasporti e servizi medici). Qui si prevede un aumento di domanda e un'offerta più vivace e diversificata, che dovrà essere supportata da processi di formazione, " investimenti in percorsi formativi ….una stretta collaborazione tra istituti scolastici del settore e corrispondente tessuto industriale.."- come sottolinea l'indagine OCSE. Anche se l'incremento non è rapido appare chiaro come l'investimento, in questo ambito sia estremamente opportuno.
In particolare il progetto intende contribuire a sviluppare, in modo organico, il rapporto tra nuovi modelli di promozione turistica del territorio, formazione delle competenze tecnico-professionali centrate sulla cultura d'impresa e nuovi modelli di occupabilità. In pratica si intende dare avvio ad un percorso in grado di fare interagire sistematicamente le nuove esigenze poste dal mercato turistico mondiale , le modalità di gestire il prodotto turistico da parte delle PMI, con i nuovi bisogni di cambiamento posti dall'introduzione dei principi della qualità.
Il secondo è il settore della new economy. Nella provincia di Bergamo, un contributo essenziale al rilancio economico passa necessariamente attraverso un più efficace raccordo tra le innovazioni tecnologiche, i nuovi modelli del fare impresa ed i nuovi saperi connessi alle strategie di globalizzazione dei mercati (un nuovo modo di concettualizzare la cultura d'impresa ed i percorsi formativi ad essa collegati) , in pratica si tratta di passare da una logica d'impresa centrata sul prodotto a logiche organizzative centrate sui processi, sulle tecnologie di sistema e sull'impresa di rete.
In prospettiva, perfino l'azienda più tradizionale dovrà utilizzare modelli organizzativi che includono le nuove tecnologie come fattore determinante dell'organizzazione dell'impresa, l'operatore economico dovrà sempre più impegnarsi nell'e-business e nell' e-commerce per mantenere uno standard di competitività accettabile, sia a livello di sottosistema economico, sia a livelli di internazionalizzazione dell'impresa (impresa e mercato globale).
Inoltre, essendo la new economy un settore in cui non si è ancora sviluppata una connotazione "di genere", si prospetta un inserimento consistente delle donne, che, in aree come la nostra, dove esistono segnali di maggior difficoltà alla occupazione e rioccupazione femminile , rispetto a quella maschile, risulterebbe molto efficace.
Poiché queste caratteristiche della provincia di Bergamo, sono presenti in un'area regionale geograficamente più ampia, che comprende la fascia collinare della Lombardia, la ricerca può essere estesa ad altre province, come Como, Brescia e Varese, per compararne e valutarne gli aspetti peculiari ed individuarne i punti di forza e di debolezza.
Tutto ciò risulta utile sia per evidenziare le caratteristiche di ciascun territorio rispetto all'orientamento del mercato del lavoro con riferimento ai settori considerati nella ricerca, sia per evidenziare il differente background culturale che influenza certamente le scelte occupazionali dei giovani studenti.
Dalle esigenze evidenziate, l'azione del progetto si pone i seguenti obiettivi:
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Analizzare i soggetti ed i servizi per l'occupazione attivi nella provincia di Bergamo e delle relazioni di ciascuno con il territorio
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Analizzare gli attori formali e meno dello politiche attive del lavoro:
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produttori di abilità (enti di formazione, scuole, etc.)
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produttori di conoscenza (università e osservatori)
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detentori dell'informazione (agenzie del lavoro a carattere privato, informagiovani, ecc)
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detentori di reti (organizzazioni sindacali , organizzazioni datoriali, etc.)
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detentori di opportunità (incubatori d'impresa, patti territoriali,
etc.)
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Analizzare i profili professionali prevalentemente richiesti nel settore turismo, con particolare attenzione ai seguenti sottosistemi ( turismatica, promozione turistica, industria dell'ospitalità)
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Analizzare i profili professionali prevalentemente richiesti nel settore dell'Information Communication Technology) con particolare riferimento al rapporto tra PMI , globalizzazione dei mercati e nuova imprenditorialità
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Individuare gli spazi di occupabilità diretta e indiretta nei due settori economici del progetto
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Analizzare i rapporti tra nuove idee imprenditoriali, turismo e ICT
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Analizzare le relazioni tra rete delle opportunità occupazionali (turismo e ICT) e adeguatezza del sistema scolastico formativo, per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze professionali e di cultura d'impresa (necessarie per l'occupabilità reale dei giovani)
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Inserire nell'indagine altre province lombarde (Como, Varese, Brescia);
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Focalizzare meglio sia le tendenze principali, sia le caratteristiche che presentano in ogni provincia i due settori individuati.
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Analizzare il rapporto tra turismo, nuove tecnologie e terzo settore con particolare riguardo al ruolo della cooperazione come strategia di sviluppo dell'occupazione giovanile
Nel 2002, il progetto Napoa, ha condotto una ricerca sulle competenze per l'occupabilità nella Provincia di Bergamo, realizzata sia con un'indagine quantitativa sulle competenze di base (questionario a docenti, studenti e imprese), sia con un'indagine qualitativa sulle competenze specifiche richieste nei settori del turismo, del commercio e della sanità (interviste a testimoni chiave del mondo del lavoro).
I risultati hanno prospettato possibili percorsi di approfondimento, che si addentrano nelle problematiche riguardanti il rapporto scuola-mercato del lavoro e possono offrire utili spunti alla realizzazione di analoghe indagini in altre province.
Seguendo la scelta metodologica già positivamente sperimentata in Napoa, operatori di diversa provenienza, partner del mondo del lavoro, con particolare attenzione al terzo settore, e consulenti esperti realizzeranno e condurranno una ricerca- azione, che prevede la messa a punto di strumenti (check-list,questionari, interviste, test criteriali, scale di autovalutazione ) per la raccolta , l'analisi dei dati, la stesura di un rapporto finale e l'elaborazione di un modello informatico di simulazione).
La collaborazione fra istituzioni diverse (formazione, scuola, realtà produttive e della cooperazione) potrà aprire prospettive di inserimento in percorsi di alternanza scuola-lavoro attraverso attività di orientamento.
Le fasi di sviluppo dell'azione sono:
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Una ricerca-azione per individuare i profili professionali spendibili nel mercato del lavoro con proiezioni sul medio periodo (5 -10 anni) nei settori del turismo e della Information Communication Tecnnology nelle province di Brescia, Bergamo, Como, Varese con la stesura di un rapporto orientato ad evidenziare aspetti di omogeneità delle province e differenze rispetto all'orientamento del mercato del lavoro in questi due settori.
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Un approfondimento, a partire dall'analisi dei profili professionali richiesti, delle competenze ad essi collegate, da interviste a testimoni chiave del mondo del lavoro
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Una raccolta dati nelle scuole e nei centri di formazione di orientamento compatibile di settore per:
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confrontare le competenze per l'occupabilità richieste dal mondo del lavoro con quelle risultanti da questionari distribuiti a docenti e studenti;
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individuare un gruppo di studenti per un'analisi qualitativa approfondita con possibilità di essere orientati ed inseriti in percorsi di formazione/ orientamento successivi.
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La messa a punto di ipotesi di moduli di approccio alla comunicazione d'impresa, al marketing turistico, alla promozione turistica centrata sull'utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e new economy e autoimprenditorialità da proporre all'interno di percorsi di orientamento alle professioni.
Dotazioni informatiche multimediali,dotazione segreteria e meeting,software,moduli di
simulazione multimediale,dotazioni librarie (pubblicazioni nazionali e internazionali).
STRUMENTI
Consulenza di esperti nazionali ed internazionali,analisi bibliografiche.
Sviluppo di procedure organizzative,studio analitico,studio empirico,analisi di casi,strumenti di raccolta dati,modelli simulati di analisi comparata (mercato globale/professioni).