Nel 2002 Napoa ha coinvolto tutte le 191 scuole, statali e paritarie, e 15 centri professionali della provincia di Bergamo in una ricerca che fornisce lo stato dell'arte sull'uso delle ICT in campo educativo.

L'indagine ha individuato in alcune scuole esperienze consolidate di utilizzo delle nuove tecnologie a supporto della didattica ma ha anche evidenziato che nella maggior parte delle scuole, pur non essendovi particolare carenza di strutture tecnologiche, c'è una diffusa esitazione, da parte dei docenti, ad integrare la didattica con l'uso delle ICT.

Alcuni dati emersi sono particolarmente significativi. Per esempio si rileva che l'88% delle conoscenze informatiche dei docenti sono acquisite tramite contatti e comunicazioni informali. Nonostante si possa supporre che l'approccio corsuale sia assai più idoneo ad obiettivi di competenza avanzata, in realtà la metà dei corsi di formazione organizzati dalle scuole è relativa all'informatica di base e solo il 20% riguarda tematiche avanzate.

Emerge anche che, secondo il 55% delle scuole, buona parte dei docenti (il 62% solo per quanto riguarda la scuola dell'obbligo) possiedono competenze ICT praticamente nulle. Il 38% delle scuole (il 43% delle scuole dell'obbligo) segnala inoltre un forte divario, sempre nell'ambito delle ICT, fra i docenti e i giovani, che hanno, spesso, potenzialità di apprendimento e conoscenze pregresse, da apprendimento autonomo, molto elevate. 

Muovendo dalle esigenze sottolineate dalla ricerca già effettuata, questa azione del progetto NAPOA 2 ha i seguenti obiettivi:

  • comprendere quali ostacoli incontrano i docenti nell'uso delle ICT nella loro pratica professionale corrente

  • analizzare in modo approfondito le difficoltà, i modelli operativi emergenti, le proposte dirette e indirette che sono messi in luce dalle testimonianze degli interessati

  • prefigurare e proporre strategie che contribuiscano a migliorare gli atteggiamenti e i comportamenti degli insegnanti rispetto all'uso delle nuove tecnologie nella didattica.

In una situazione di forte evoluzione, ogni scuola ha il compito di capire dove e come investire, in funzione del potenziale di apprendimento del proprio corpo docente, per raggiungere un buon livello di padronanza e consapevolezza nei confronti delle opportunità didattiche offerte dalle tecnologie di informazione e comunicazione.

Tuttavia, perché gli interventi risultino efficaci è importante avere gli strumenti per leggere la propria realtà e comprendere a fondo i fabbisogni formativi che essa esprime e le strategie per affrontarli.

Per un efficace utilizzo delle nuove tecnologie è, infatti, necessario saper coniugare l'aspetto tecnico con l'aspetto culturale e psicologico e prevedere le iniziative più consone a creare i presupposti per un dialogo costruttivo tra la situazione dei docenti e quella degli studenti, che si trovano in una condizione "percettiva" e cognitiva assai diversa.

Sulla base dei risultati ottenuti dalla ricerca Napoa, Napoa 2 intende condurre un'indagine sugli atteggiamenti degli insegnanti nei confronti delle ICT e analizzare i risultati ottenuti per produrre una mappatura delle difficoltà riscontrate dai docenti, per comprendere le ragioni ed individuare le migliori iniziative di compensazione e di evoluzione positiva.

La ricerca sul rapporto degli insegnanti nei confronti delle ICT toccherà diversi elementi:

  • LA SITUAZIONE OGGETTIVA, intesa come la disponibilità di computer a casa, la frequenza, le modalità e le finalità dell'uso del computer, della connessione internet e della posta elettronica, la partecipazione ad attività di formazione e il livello di alfabetizzazione informatica, l'abilità degli altri membri della famiglia nell'uso del computer;

  • L'ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DEL LINGUAGGIO INFORMATICO, inteso come l'abilità nell'uso del computer e i relativi meccanismi di soddisfazione, la disponibilità e seguire altri corsi gli ostacoli incontrati nell'approccio al computer, i sentimenti collegati ad un basso o alto grado di familiarità con l'informatica (ansia, indifferenza, fiducia, attitudine "strategica")

  • L'ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL'IMPORTANZA DELLE ICT NELLA SOCIETÀ, inteso come percezione dell'idea posseduta di società della "conoscenza" e dell'"informazione";

  • L'ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL'USO DELLE ICT NELLA SCUOLA, inteso come livello d'importanza riconosciuto alle ICT ai fini delle competenze di base degli studenti, alla didattica supportata dalle ICT e all'uso uso del computer inteso come strumento di apprendimento e di accesso alle informazioni ma anche come possibile orchestratore di nuovi stili di apprendimento.

Per condurre la ricerca sarà selezionato un campione di insegnanti della provincia di Bergamo tenendo conto di: tipologia di scuola di appartenenza (statale o paritaria, livello), sesso, età e anzianità di servizio, livello di scuola, materia di insegnamento.
Saranno messi a punto, sulla base della letteratura internazionale disponibile, gli strumenti per la raccolta delle informazioni, che saranno di taglio qualitativo (griglie per interviste semistrutturate).

L'indagine produrrà un quadro significativo delle problematiche sperimentate dai docenti nell'uso delle ICT. I risultati saranno interpretati e commentati da diversi esperti con la prospettiva di identificare soluzioni metodologiche e logistiche innovative per intraprendere iniziative volte al miglioramento delle competenze dei docenti, sia a livello di scuola che a livello di politiche territoriali generalizzabili anche al di fuori del contesto provinciale.

La metodologia utilizzata potrà offrire utili spunti ad ulteriori ricerche in realtà diverse.

 

 

ATTREZZATURE

Dotazioni informatiche multimediali, dotazione segreteria e meeting, software, dotazioni  librarie (pubblicazioni nazionali e internazionali)

 

STRUMENTI

Consulenza di esperti nazionali ed internazionali, analisi bibliografiche, sviluppo di procedure organizzative

 

METODOLOGIE

Si realizzeranno: un'analisi approfondita delle ricerche disponibili, uno studio per mettere a punto la struttura concettuale e una ricerca qualitativa partecipata (ricerca-azione) attraverso interviste strutturate in profondità e focus group. La metodologia utilizzata è di carattere partecipativo e considera come prioritarie la documentazione in funzione della leggibilità anche in itinere delle esperienze effettuate.

 

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